Il Caffè HUEHUE e l’etica nel problema della Fame in Africa int.FAO
Il progetto del Caffè HUEHUE è in piena sintonia con quanto riportato , e questo ci spinge a lavorare in modo sempre piu’ efficacemente :
Tratto da www.missionline.org
«Solo l’etica libererà il mondo dalla fame»
di Jacques Diouf
L’intervento tenuto dal direttore generale della Fao al Sinodo per l’Africa il 12 ottobre 2009
Di tutte le lacerazioni che il continente africano vive, la fame rimane quella più drammatica e intollerabile. Qualsiasi impegno per la giustizia e la pace in Africa è inscindibile da una esigenza di progresso nella realizzazione del diritto all’alimentazione per tutti. Ricorderò a questo proposito il messaggio di Sua Santità Benedetto XVI, nel giugno 2008, alla Conferenza di alto livello sulla sicurezza alimentare mondiale promossa dalla Fao, dove in particolare dichiarava: “occorre ribadire con forza che la fame e la malnutrizione sono inaccettabili in un mondo che, in realtà, dispone di livelli di produzione, di risorse e di conoscenze sufficienti per mettere fine a tali drammi ed alle loro conseguenze”.Queste parole mostrano, se ce ne fosse bisogno, la coincidenza dei punti di vista della Chiesa cattolica e della Fao su questo problema fondamentale. La Chiesa si è sempre prefissa come compito quello di alleviare la miseria dei più bisognosi e il motto della Fao è “Fiat Panis”, “pane per tutti”.
Santo Padre, nella sua ultima enciclica “Caritas in Veritate” Lei sottolinea che qualsiasi decisione economica ha una conseguenza di carattere morale. Ed è proprio a questo livello che dobbiamo elevarci, poiché, come lei scrive, “L’economia infatti ha bisogno dell’etica per il suo corretto funzionamento; non di un’etica qualsiasi, bensì di un’etica amica della persona”.
Léopold Sédar Senghor – consentitemi di citarlo qui – ha detto: “Bisogna accendere la lampada dello spirito perché non marcisca il legno, non ammuffisca la carne…”.
La Fao si sforza, con i mezzi di cui dispone e nonostante le limitazioni e gli ostacoli che può incontrare, di mobilitare tutti gli attori e i coloro che prendono decisioni per la lotta contro la fame e di sviluppare programmi volti a migliorare la sicurezza alimentare, prioritariamente nei paesi più vulnerabili.
Ciò che ci anima è il volto di quest’uomo, di questa donna, di questo bambino che ci guardano negli occhi, con la pancia vuota, in attesa del loro pane quotidiano e la cui tristezza e disperazione ossessionano i nostri sonni agitati. È il principio della “centralità della persona umana” che Lei, Santo Padre, ha così opportunamente ricordato nella sua enciclica.
La visione di un mondo liberato dalla fame è possibile, se c’è una volontà politica al livello più alto. Infatti, numerosi paesi in Africa sono riusciti a ridurre la fame. Sono il Camerun, il Congo, l’Etiopia, il Ghana, la Nigeria, il Malawi, il Mozambico e l’Uganda.
Le grandi forze spirituali e morali sono, per la nostra azione, un sostegno inestimabile. Poiché il compito è in effetti immenso e le nostre capacità d’azione non sempre sono all’altezza della volontà che ci anima. Non avremo mai mezzi abbastanza per soddisfare il “diritto all’alimentazione” per tutti.
Desidero anche rendere omaggio all’azione della Chiesa sul campo, a fianco dei poveri. I missionari, le religiose e molte comunità svolgono spesso un lavoro difficile, a volte ingrato, ma sempre utile, accanto alle organizzazioni intergovernative, alle Ong e alla società civile. Desidero salutare questi uomini e queste donne che ho visto agire in molti paesi con discrezione ed efficienza.
Vorrei soprattutto sottolineare la convergenza degli insegnamenti religiosi, in particolare quelli della Chiesa cattolica e dell’Islam, sulla necessità di vegliare sulla gestione razionale delle risorse sulla base di una strategia d’azione rispettosa delle persone e dei beni di questo mondo, lungi dagli eccessi e dallo spreco. Tutti questi insegnamenti sottolineano il ruolo fondamentale della responsabilità sociale, raccomandando la sollecitudine verso i più bisognosi. La Dottrina Sociale della Chiesa è, da questo punto di vista, un contributo essenziale.
Permettetemi di concludere questo intervento, citando questo versetto del Corano: “Quando vogliamo distruggere una città, ordiniamo (il bene) ai suoi ricchi” (Surat Al-Isra, versetto 16).
Possa, il nostro mondo, evitare questo naufragio!
Info
Il Caffè HUEHUE e l’etica nel problema della Fame in Africa int.FAO
- Pubblicato:
- 18/11/2009 / 15:19
- Categoria:
- Assortito






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